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-----Era un piovoso 2 di maggio del 1986 il
giorno in cui ho cantato per la prima volta.
Piogge acide per l’esattezza: colpa di Chernobill. Cmq, tornando
a noi: non è che ho proprio cantato…
in realtà ho più sbraitato in braccio all’ostetrica
che mi aveva appena fatto venire al mondo.
Ore 12:30, in perfetto orario per il pranzo. (Dopo un po’ di
anni avrei anche capito che il mio piatto preferito è la pizza).
Eh si ragazzi, riccioli biondi allo sbaraglio e via sulla strada della
vita. (che naturalmente è sempre non asfaltata e piena di buche).
A sette mesi la prima parola, a due anni le prime cantate alle cene
tra amici di famiglia e a sette le prime litigate con la maestra.
Diciamo pure che sono una a cui non piace molto perdere tempo; infatti
avevo nove anni il giorno in cui ho cominciato col mio primo corso
di recitazione: “Mamma, voglio diventare attrice”. Lei
ha sorriso, evidentemente non aveva ancora la minima idea di quanto
questa mia piccola passione le sarebbe costata negli anni… Il
tempo passava e della scuola Teatranza Artedrama non ne ho avuto abbastanza
per quasi sette anni. Se penso a quante volte mi sono trovata su un
palcoscenico e davanti ad un pubblico!
Però, giuro, la prima volta che ci sono salita per cantare,
mi sono davvero cagata sotto! Sono morta!
Ed è stata tutta colpa di Titanic, il film, proprio lui: innamorata
pazza di Di Caprio (tredicenne, capite no? Però mi piace ancora…)
sono andata a vederlo tre volte quando è uscito e la famosa
My heart will go on era diventata l’unica canzone trasmessa
dal mio stereo in quel periodo (accidenti…usavo ancora le musicassette).
Quindi: perché non partecipare ad un concorso cantando proprio
quella canzone? Infondo sembravo intonata mentre mi facevo la doccia.
Via allora, alla cieca. Cmq sia, paura da palco a parte, quella sera
era andata davvero bene (per essere una principiante, certo) e da
lì non mi sono più fermata (o non sono più riusciti
a fermarmi, dipende dalle interpretazioni).
Però ci voleva una scuola per perfezionarmi ed allora ho
iniziato all’Ars Nova all’età di 15 anni (o 14?
Va beh più o meno). Ah, poi ho anche deciso di fare un corso
da doppiatrice.
E quella è stata un’ottima scelta: infatti oggi per me
il doppiaggio è diventato un lavoro (almeno quello…).
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